Villapiana, in breve
Villapiana (Villapiène in dialetto locale) è un comune italiano di 5 637 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Il nucleo originario si adagia su un colle a 206 metri di altitudine sulla riva sinistra del torrente Satanasso. A breve distanza sorge Villapiana Lido, frequentata stazione balneare dell'Alto Ionio cosentino.
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Ai tempi della Magna Grecia la città era nota come Leutermia. Tale nome fu conservato fino al IX secolo, quando venne, verso l'850, distrutta dai saraceni contemporaneamente a Blanda e Cirella. Intorno al 1300 il borgo fu ricostruito e prese il nome di Casalnuovo che conservò fino al decreto del 4 gennaio 1863, quando assunse l'attuale denominazione. Del periodo feudale è testimone il castello, dove trovarono abitazione i feudatari che si succederono al governo del piccolo paese. Nel XVI secolo, signori di Casalnuovo furono i Sanseverino di Salerno. In quel periodo, per ordine di Carlo V, fu costruita nel territorio di Casalnuovo una torre difensiva.
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Chiesa di Santa Maria del Piano (XIII–XIV secolo): in stile gotico, nel Seicento subì dei ritocchi in stile barocco Convento di San Francesco (XVI secolo) Chiesa del Santissimo Rosario Convento di Sant'Antonio Torre del Capo Saraceno: torre di avvistamento e difesa facente parte del sistema delle torri costiere del Regno di Napoli. È una costruzione in pietra e malta di forma cilindrica rastremata in alto, ove termina con un cornicione merlato, il coronamento superiore è a mensole accompagnate da archetti in stile aragonese. Prende il nome dal Capo del Saraceno, ovvero della foce della fiumara Saraceno. Castello medievale Orto dei monaci Palazzo Barletta, detto dell'Americano (1909) Casematte della seconda guerra mondiale
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Il territorio, attraversato dai torrenti Saraceno e Satanasso, è diviso in due frazioni (Lido e Scalo) e quattro contrade (Catusi, Rossi, Ponticello, Garamma). Il clima di Villapiana è mite, molto influenzato dalla natura morfologica della piana di Sibari e del massiccio del Pollino, che ripara il paese dai venti provenienti da nord e da est, mentre la catena della Sila fa da scudo per le correnti da sud-est e la penisola salentina riscalda l'aria proveniente dai Balcani.
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