San Demetrio Corone, in breve
San Demetrio Corone (Shën Mitri Koronë o semplicemente Shën Mitri in arbëresh) è un comune italiano di 2 936 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Con un'altitudine di 521 m s.l.m., sulle colline che dalla pianura di Sibari salgono verso la Sila Greca, è affacciata sul versante destro della bassa valle del Crati, da cui si ha la visione del Massiccio del Pollino. La cittadina è considerata uno dei principali centri storici, culturali e religiosi della comunità albanese d'Italia.
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San Demetrio Corone fu costruito sul finire del XV secolo da esuli albanesi costretti all'esilio dal dominio incombente turco-musulmano nei Balcani. I suoi fondatori vi giunsero dall'Albania nel 1471, più tardi giunsero gli Arvaniti (greco-albanesi) della seconda diaspora e Greci dalla città di Korōnī in Morea (Grecia) tra il 1532 e il 1534. Gli esuli albanesi costruirono il centro abitato presso l'antico oratorio di Sant'Adriano, dove nel X secolo San Nilo di Rossano si era rifugiato a pregare, con dimora in una grotta, creando una vita monastica basiliana locale. Tuttavia la zona fu abitata in epoca precedente, sempre risalente a insediamenti di monaci orientali (VII secolo).
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Abbazia basiliana di Sant'Adriano, fondata da Nilo da Rossano nel 955, poi Collegio Italo-Albanese di Sant'Adriano (1794), tra gli esempi architettonici più interessanti della Calabria.
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Da alcuni anni sono diventati famosi, in tutti i paesi arbëreshë d'Italia e soprattutto nella provincia di Cosenza, due gruppi musicali di San Demetrio Corone che suonano musica ska con testi in arbëreshë, rivisitando ritmi folk e canzoni popolari. A San Demetrio Corone si svolge annualmente, nel secondo sabato del mese di agosto, il "Festival della Canzone Arbëreshe" diventato appuntamento insostituibile delle espressioni musicali emergenti degli italo-albanesi.
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Le quote topografiche oscillano, per la zona a sud più elevata, tra i 500 e gli 800 metri di altitudine e tra i 400 ed i 40 metri per la porzione a nord, a ridosso dell'alveo del fiume Crati. L'intero territorio è caratterizzato da un reticolo idrografico alquanto sviluppato e complesso. È solcato in senso longitudinale dal torrente Galatrella che lo delimita, marginalmente dai torrenti Mizofato e Muzzolito, più intermedi quasi tutti affluenti del fiume Crati. Nella parte sommitale, in località Buttorino, Castagna Rotonda e Poggio, la vegetazione dominante è rappresentata da numerosi castagneti che danno a questa zona un aspetto naturalistico del tutto singolare.
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