San Giovanni in Fiore, in breve
San Giovanni in Fiore (AFI: sanʲʤoˈvanniɱˈfjoːre, Sangiuvanni in calabrese [zanʲʤuˈvaːnni]) è un comune italiano di 15 248 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Le origini della città risalgono al XII secolo, quando l'abate e teologo Gioacchino da Fiore vi fondò l’Abbazia Florense, uno dei luoghi di culto più grandi della Calabria. Centro più popoloso della Sila Grande, all’interno del suo centro storico si conservano un gran numero di chiese, palazzi nobiliari e monumenti, fra i quali il cosiddetto Arco Normanno (in realtà di origine sveva), simbolo della città.
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La storia di San Giovanni in Fiore si può suddividere in cinque distinte fasi. La prima fase è detta florense, giacché governata dagli abati regolari dell'ordine, da Gioacchino da Fiore ad Evangelista de Gaeta da Caccuri. Questa fase va dal 1189 al 1500, dall'ascesa dell'abate Gioacchino in Sila all'istituzione della commenda di San Giovanni in Fiore quale feudo ecclesiastico. L'abate Gioacchino da Fiore fu privilegiato inizialmente da Tancredi nel 1191, cui seguirono le grandi concessioni di Enrico VI nel 1194 e il riconoscimento della congregazione florense da parte di Celestino III avvenuta nel 1196.
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San Giovanni in Fiore è un paese ricco di testimonianze storiche, soprattutto religiose (dall'abbazia alle numerose chiese che hanno ospitato alcuni fra i maggiori artisti calabresi del Settecento), ma anche civili, con la realizzazione dei numerosi palazzi signorili settecenteschi ancora esistenti. San Giovanni in Fiore, che deve la sua fondazione a una comunità monastica, è un attivo centro religioso calabrese, merito soprattutto dell'Abbazia Florense, ma anche delle altre chiese storiche della comunità, realizzate quando la cittadina divenne "civica" e l'Abbazia venne affidata in commenda agli abati.
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Nonostante l'isolamento e la scarsa popolazione residente, sono presenti nella cittadina enti culturali provinciali e internazionali e alcune strutture informative e ludiche, che nel complesso forniscono intrattenimento a carattere culturale. È presente un solo cinema che è anche l'unico teatro al chiuso cittadino, mentre è piuttosto consistente il numero delle associazioni presenti in paese (oltre 50). Sono presenti due teatri all'aperto, uno situato nel Parco Comunale con capacità di circa 1.500 posti a sedere, ed un altro sito nei giardini dell'Abbazia, capace di ospitare circa 300 spettatori. San Giovanni in Fiore ospita sul proprio territorio, oltreché tutte le scuole dell'obbligo, diverse scuole secondarie di secondo grado.
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San Giovanni in Fiore ospita sul proprio territorio, oltreché tutte le scuole dell'obbligo, diverse scuole secondarie di secondo grado. Gli edifici scolastici sono per la quasi totalità, edifici realizzati "ad hoc" per gli istituti che ne usufruiscono. Questo è stato possibile solo grazie all'edificazione degli edifici e di poli scolastici avvenuta negli ultimi decenni del Novecento, sostituendo il largo uso di edifici privati utilizzati per ospitare gli istituti. Fuori dal centro urbano, San Giovanni in Fiore possedeva anche altri edifici scolastici realizzati nelle frazioni rurali edificate sotto la riforma agraria. Essi erano per lo più scuole elementari, e con la crisi e l'abbandono delle stesse frazioni, anche gli edifici scolastici cessarono il loro utilizzo.
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I piatti tipici di San Giovanni in Fiore fanno largo uso dei prodotti della terra, e della montagna in particolare Base dei piatti tradizionali è la patata della Sila, che trova largo impiego nelle tielle (tegami), piatti in cui la patata accompagna altre pietanze come ad esempio il baccalà, o le zucchine. Molto uso si fa dei funghi in varie pietanze, specie nelle conserve, così come ancora è diffusa la pratica delle conserve di melanzane, zucchine e pomidoro secchi sott'olio, e comunque tutti i prodotti dell'orto. Il pane Alimento base e prezioso nella cultura popolare silana, il pane a San Giovanni in Fiore è sempre stato un alimento curato e perfezionato dai maestri fornai. Parte di questa tradizione si ritrova nella preparazione del dolce tipico natalizio.
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L'economia di San Giovanni in Fiore ha subito un forte processo evolutivo nel XX secolo, che ha trasformato un centro montano con economia agricola e artigianale in un centro residenziale ad economia mista. L'evoluzione dell'economia sangiovannese è legata molto all'evoluzione della scolarizzazione della popolazione cittadina, in quanto questo fenomeno ha avviato un forte processo di terziarizzazione che caratterizza la città silana. L'agricoltura resta la base economica di San Giovanni in Fiore. Molte aziende agricole operano nel territorio, e nell'ultimo decennio si sta assistendo ad una riconversione produttiva delle stesse, con un mutamento che si potrebbe definire a carattere industriale.
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Con una superficie di 282,60 km², San Giovanni in Fiore è il secondo comune più esteso della regione Calabria (era il primo fino alla fusione avvenuta tra i comuni di Corigliano Calabro e Rossano in un'unica entità amministrativa di Corigliano-Rossano) e il quarantasettesimo a livello nazionale. Citato spesso come la capitale della Sila Badiale, San Giovanni in Fiore è innanzitutto un centro abitato di montagna. Il nucleo urbano principale è arroccato sul Monte Difesa, situato al centro di una vasta conca sul versante orientale dell'acrocoro silano, con alle spalle la Sila Grande e, di fronte, la Val di Neto. L'altimetria dell'intero territorio comunale è caratterizzata da forti dislivelli: si va da un'altezza minima di 344 m s.l.m.
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