Rogliano, in breve
Rogliano è un comune italiano di 5 171 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Si tratta del centro maggiore della valle del Savuto, fiume che attraversa il suo territorio; è denominato anche borgo delle 12 chiese. Il paese, ad eccezione di alcuni rioni, fu distrutto dal violento terremoto del 1638.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Ci sono due ipotesi sulle origini di Rogliano. Nella prima, Rogliano viene considerato parte dei Casali di Cosenza risalenti all'anno 980 circa. Secondo gli storici, in questo periodo, alcuni abitanti di Cosenza, per sfuggire alle incursioni saracene, abbandonarono la città per rifugiarsi sulle colline limitrofe della Presila, costituendo delle borgate autonome dette appunto casali. Secondo questa versione si costituirono circa cento paesini, ripartiti poi in cinque preture, tra le quali una fu proprio quella di Rogliano. Questa ipotesi sembra essere in contrasto con quanto affermato dal Tribunale Provinciale nel 1782, il quale in una sentenza affermò che la città di Rogliano era una città libera, mai stata sotto il dominio di Cosenza.
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Tra le attrazioni turistiche vi è il centro storico, formato dai rioni Serra, Spani, Donnanni, Cuti e Forche. Caratteristiche sono le cosiddette "rughe" del centro cittadino. Rogliano è anche conosciuto per le sue chiese. Il Duomo dei Santi Pietro e Paolo venne costruito nel 1717, come testimoniano due bolle pontificie, risalenti al 1748, in cui venne conferito il titolo di Decanato a S. Pietro e di Primiceriato a S. Giorgio. La campana maggiore, recuperata dopo il terremoto del 1638, risale al 1333. Completamente distrutta dal disastroso terremoto, la chiesa venne ricostruita nel giro di pochi anni. La prospettiva in tufo "ammorbidita" con eleganti raffigurazioni, venne ultimata nel 1717 con tutte le sue colonne in stile dorico, ionico e corinzio.
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I dolci tipici natalizi sono e scauille, a base di uova, farina e anice. Questi dolci vengono fritti e passati nel miele o decorati con una glassa a base di chiare d'uovo, zucchero e limone. E chinuille sono mezzelune ripiene di uva passa, noci, marmellata e passate nel miele. I turdilli sono a base di uova, farina e vino bianco o vermut, fritti e passati nel miele, ammeuati si dice in dialetto locale. Anche i buccunotti si preparano per Natale; sono dolcetti di pasta frolla ripieni di marmellata, uva passa, cioccolato. La Domenica delle Palme si preparano i ginetti, tarallucci dolci con una glassa simile a quella delle scauille. La tradizione vuole che i bambini appendano alla parma i ginetti e altri dolcetti.
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Specialità locale è il Savuto doc, vino rosso di montagna che trova le sue origini all'epoca dell'Impero romano. Inoltre Rogliano è noto per il pane, per i rinomati insaccati di maiale (sazizza, prisuttu e supressate) e per le sue castagne che vengono preparate in vari modi (al forno, al mosto cotto, al miele di castagno, al cioccolato, al bergamotto). L'artigianato locale consiste nelle lavorazioni del cuoio, del ferro battuto, del legname e della ceramica. Vanno ricordati, inoltre, i ricami e le loro applicazioni su lenzuola, asciugamani e tovaglie da tavola.
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Il territorio del comune, di 41,68 km², è dominato dal Colle di Figurella e si trova ad un'altitudine compresa tra i 344 e i 1 449 metri sul livello del mare. A valle della cittadina, nella zona denominata "Curtivetere" e "Caminella", scorre il fiume Savuto. Il territorio del paese si estende fino a località " Poverella ", in prossimità del Parco Nazionale della Sila. Rogliano è circondato da profonde vallate ricche di fauna e vegetazione.
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