Belmonte Calabro, in breve
Belmonte Calabro (IPA: /belˈmonte ˈkaːlabro/, conosciuta semplicemente come Belmonte, Bellimunti in dialetto belmontese) è un comune italiano di 1 656 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Il paese, situato nell'entroterra in posizione panoramica su una collina che domina un vasto tratto di mar Tirreno, venne fondato dagli Angioini nella seconda metà del Duecento. Il feudo fu governato dai Cossa, dai Di Tarsia, dai Ravaschieri, dai Pinelli ed infine dai Pignatelli. Nel 1619 venne creato il titolo di principe di Belmonte, soppresso solo dalla costituzione repubblicana del 1948.
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Il sito dell'attuale abitato di Belmonte non fu in età antica, stando ai resti pervenuti ai giorni nostri, sede di alcun abitato pre-romano o romano. Tuttavia, nel vasto territorio belmontese sono state attestate presenze antiche, anche collegate a stabilimenti di coloni Greci nella zona. Il territorio belmontese era incluso all'epoca della colonizzazione greca e poi in età romana nel territorio della città di Clampetia, identificata o nel territorio di Fiumefreddo Bruzio o, secondo l'ipotesi più diffusa, nel territorio di Amantea. In località Cuoco è stato attestato sorgesse in età pre-romana e poi romana un piccolo villaggio, stazione di posta sulla via Traianea.
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Collegiata di Santa Maria Assunta, edificata nei locali dell'antica Curia a partire dal 1585 per volere del conte Carlo Ravaschieri, nel 1759 fu elevata a Collegiata. L'attuale aspetto, dovuto ai lavori di rifacimento del XVIII secolo, è stato in parte modificato dopo il terremoto del 1908, nel quale crollò parte dell'alto campanile successivamente ricostruito. Chiesa dell'Immacolata Concezione. Edificata nel 1622 poco fuori dall'abitato per devozione della Comunità di Belmonte, all'interno si trovano resti di affreschi di scuola napoletana del Settecento in pessimo stato di conservazione. Tra il 2008 ed il 2012 la chiesa è stata sottoposta a restauri e consolidamento strutturale. Chiesa ed ex-convento della Madonna del Carmine.
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Nel 2002, dopo il completamento dei restauri ai locali del Castello, è stata inaugurata in alcune sale del complesso la Biblioteca Comunale "Galeazzo di Tarsia", piccola biblioteca dotata di pubblicazioni enciclopediche e di carattere locale. Garantire l'istruzione pubblica obbligatoria e renderla accessibile a tutti è stata una grande battaglia combattuta in tutte le zone rurali del Sud Italia, ed anche nelle numerose località montane di Belmonte. Negli anni cinquanta del XX secolo, in molte località era presente una scuola elementare gestita da una maestra.
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Pomodoro di Belmonte: particolare per le sue enormi dimensioni; Capocollo di Calabria e Soppressata di Calabria: prodotti di origine suina che caratterizzano un po' l'intera regione; Gammune di Belmonte: simile al culatello; Fichi secchi del Tirreno Cosentino: la prima ditta a produrli è sorta nel 1910 a Belmonte, e da allora sono una specialità culinaria della gastronomia regionale.
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Secondo la "Carta Geologica d'Italia" del Servizio Geologico d'Italia il territorio belmontese è in gran parte classificato come zona scf ("scisti lucenti"), mentre una parte consistente (il centro storico e le località di Bastia, Campo, Vadi, il corso del fiume Verre) è classificata come suolo a tipologia m2a ("arenarie con denti di squalo e bacchette di echini"), segno dell'antica presenza del mare anche a quote piuttosto elevate. La località Annunziata, il cimitero e le loro immediate vicinanze si trovano su un banco isolato di serpentino (s), chiamato localmente "marmo verde di Belmonte Calabro". Infine, la Marina di Belmonte e tutta la fascia della pianura costiera è una zona alluvionale (a).
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