Santa Maria del Cedro, in breve
Santa Maria del Cedro è un comune italiano di 5 177 abitanti della provincia di Cosenza, in Calabria nordoccidentale. È uno dei comuni della cosiddetta Riviera dei Cedri, che prende il nome dal tipico agrume ivi coltivato. Fino al 1955 il comune aveva il nome di Cipollina e, da allora fino al 1968, quello di Santa Maria.
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La località fu fondata nel XVII secolo dagli sfollati del borgo di Abatemarco a seguito della distruzione di quest'ultimo da parte di un'alluvione dell'omonimo fiume. Il nucleo originale era costituito dal casale, piccolo gruppo di case situato in corrispondenza della odierna piazza principale. Fu feudo dei Brancati di Napoli fino all'Unità d'Italia con il nome di Cipollina, ossia verosimilmente "luogo al di qua (cis-) del Pollino". Fu frazione del comune di Grisolia fino al 1948, quando divenne comune autonomo; nel 1955 assunse il nome di Santa Maria, e nel 1968 la denominazione attuale. Lo stemma e il gonfalone municipale, concessi con DPR del 7 febbraio 1958, raffigurano il volto della Madonna, un frutto del cedro e una colonna greca, con il mare sullo sfondo.
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Castello di San Michele Di datazione posteriore è il cosiddetto "Carcere dell'Impresa" (dal greco Karteros; di luogo: forte - imponente) un antico opificio risalente al XV/XVI sec. appartenuto per lungo tempo ai Sollazzo, una famiglia di nobili origini di Santa Maria del Cedro. Oggi è sede del Museo del Cedro di Santa Maria del Cedro, istituito dal Consorzio del Cedro di Calabria. Sul territorio di Santa Maria del Cedro sono presenti numerose testimonianze archeologiche riguardanti praticamente tutti i periodi storici.
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Il cedro, conosciuto generalmente con il nome di cedro di Santa Maria del Cedro, è il prodotto tipico del territorio e viene impiegato nell'elaborazione di numerose ricette tradizionali, rielaborate anche in chiave moderna. Il Consorzio del Cedro di Calabria, con sede a Santa Maria del Cedro, è l'Ente che si occupa della promozione e della tutela del cedro. A Santa Maria del Cedro si trova il museo del cedro.
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La localizzazione tra due fiumi non grandi ma comunque aventi efflusso continuo e non trascurabile, che hanno creato una piana, anch'essa non vasta ma assai fertile, spiegano l'originale vocazione agricola della zona. Il clima mediterraneo ha favorito la coltivazione di alcune specie non comuni, quali appunto il cedro di Santa Maria del Cedro. La presenza di una vasta spiaggia sul Tirreno, il retroterra dolcemente in salita verso l'Appennino e l'apertura quasi contemporanea della variante alla Strada statale 18 Tirrena Inferiore e del raddoppio della ferrovia Salerno-Reggio Calabria hanno permesso, dopo il 1970, lo sviluppo turistico della zona.
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Il comune di Santa Maria del Cedro è situato all'estremità inferiore della Piana del Lao, vicino ai fiumi Lao e Abatemarco, sulla riva del Tirreno, tra i comuni di Scalea a nord, e Grisolia a sud. La parte di costa prospiciente è denominata Riviera dei cedri. Si trova a breve distanza dal Parco nazionale del Pollino.
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