Spezzano della Sila, in breve
Spezzano della Sila (Spezzànu o Spezzànu Rànnë in calabrese) è un comune italiano di 4 293 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il primo centro abitato risale al IX secolo e fu fondato da un gruppo di profughi cosentini, scappati alle incursioni saracene. Durante la dominazione francese la popolazione si schierò dalla parte dei Borboni e nel 1799, a seguito del riordino amministrativo disposto dal generale Championnet, il paese divenne Comune a sé e fu inserito nel cantone di Cosenza, suddiviso successivamente in Spezzano Grande e Spezzano Piccolo, mentre nel 1927 furono riuniti d'autorità in un unico centro, denominato Spezzano della Sila. Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, Spezzano fu uno dei 14 comuni della Calabria designati dalle autorità fasciste ad accogliere profughi ebrei in internamento libero. I 22 internati provenivano in maggioranza dalla Polonia.
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Museo della biodiversità Museo Nave della Sila Museo Etnografico Museo Naturalistico del Cupone Le tradizioni gastronomiche di questo centro sono strettamente legate al mondo contadino, che esprime il meglio dei sapori della terra attraverso la semplicità e la genuinità. È una zona ricca di funghi i quali, nel corso degli anni, sono diventati un ingrediente principale di gustose ricette locali. Inoltre, di particolare rilevanza è la produzione di formaggio legata all'allevamento del bestiame. Il più noto è il Caciocavallo Silano, un formaggio semiduro a pasta filata, prodotto con il latte vaccino. Può essere consumato sia fresco o stagionato, che grattugiato o fuso, ma sempre saporito e protagonista della tavola silana.
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Le tradizioni gastronomiche di questo centro sono strettamente legate al mondo contadino, che esprime il meglio dei sapori della terra attraverso la semplicità e la genuinità. È una zona ricca di funghi i quali, nel corso degli anni, sono diventati un ingrediente principale di gustose ricette locali. Inoltre, di particolare rilevanza è la produzione di formaggio legata all'allevamento del bestiame. Il più noto è il Caciocavallo Silano, un formaggio semiduro a pasta filata, prodotto con il latte vaccino. Può essere consumato sia fresco o stagionato, che grattugiato o fuso, ma sempre saporito e protagonista della tavola silana.
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Caratteristico paese montano situato a 800 m s.l.m. in provincia di Cosenza, si trova immerso in un suggestivo paesaggio naturalistico caratterizzato da boschi di castagno, conifere e faggi, alle porte della Sila Grande, a est di Cosenza. Il territorio comunale si estende sull'altopiano silano e ha un'altitudine minima di 575 metri s.l.m. e una massima di 1813 (Serra Stella). A causa della Catena Costiera che annulla quasi completamente l'influenza del vicino Mar Tirreno, il clima si presenta di tipo appenninico di transizione con inverni freddi ed estati mediamente calde. Le precipitazioni sono abbondanti dal periodo autunnale a quello primaverile con fenomeni che nei mesi invernali possono spesso tramutarsi in nevosi; non sono rari i temporali nei pomeriggi estivi.
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