Cleto, in breve
Cleto (già Pietramala fino al 1863) è un comune italiano di 1 251 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. È posto sul versante esterno della Catena Paolana ai piedi del Monte Sant'Angelo, nell'alta valle del torrente Torbido, affluente del fiume Savuto. È conosciuto come il "Comune dei due castelli", perché sul territorio comunale esistono due castelli medioevali: il Castello di Petramala (di epoca normanna, tardo-bizantino) e il Castello di Savuto (Sabuci) (di epoca angioina, XIII secolo).
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Secondo la leggenda, nel periodo della guerra di Troia, nel X secolo a.C., la regina delle Amazzoni Pentasilea fu uccisa in battaglia da Achille. Cleta, sua nutrice, partì in nave con l'intento di darle sepoltura. Così Cleta, ancella di Enea, si giunse nell'area ed edificò la città che da lei prese il nome Cleto, realizzando così la profezia di Cassandra. Cleto entrò in guerra con Crotone nel 16 a.C. I Crotoniati, con un esercito, uccisero la regina che, prima di morire, espresse il desiderio che tutte le regine dopo di lei portassero il suo nome: così "tutte le regine della città furono dette Cleta". Nella Alessandra di Licofrone (poema del III secolo a.C.) è scritto che Caulone, figlio dell'amazzone Cleta, fu il fondatore della città di Caulonia.
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Eretta nel 1600 (e restaurata nell'Ottocento), ha un campanile a bulbo (o cipolla) ricurva con manto di maiolica policroma gialloe. verde (XVII secolo), affreschi ottocenteschi di R. Aloisio da Aiello e un dipinto ad olio su tela, con la Madonna della Consolazione che però fu trafugato. Su tutto il pavimento della Chiesa è raffigurato in diverse dimensioni il Fiore della vita. La Chiesa Matrice risale al 1500. Ha una struttura a tre navate, senza transetto con un'abside semicircolare collocato ad est. Analizzando la struttura, è ben evidente nella parte del prospetto sud, un arco in pietra tamponato, testimonianza di un antico impianto, forse modificato o ricostruito a causa dei vari terremoti che hanno interessato la zona in passato.
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Il paese è posto a un'altitudine di 250 metri s.l.m., ai piedi del Monte Sant'Angelo. Non lontano dal Mar Tirreno, la sua posizione collinare porta a estati calde e inverni miti. La vegetazione è quella tipica della macchia mediterranea, con gran parte del territorio coperto da ulivi (circa 200.000 piante), di cui il 90% di tipologia Carolea. Sono presenti anche diverse coltivazioni di agrumi, soprattutto nella zona ovest adiacente alle rive del Savuto.
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