Santa Sofia d'Epiro, in breve
Santa Sofia d'Epiro (in arbëreshë Shën Sofia) è un comune italiano di 2 070 abitanti in provincia di Cosenza in Calabria, situato a 558 metri di altitudine sul versante nordoccidentale della Sila Greca, sulla riva destra del fiume Crati. È un comune arbëreshë (italo-albanese) della Calabria e conserva ancora oggi le tradizioni trasmesse dagli albanesi stanziati nel territorio, quali l'antica lingua albanese, il rito bizantino-greco (proprio degli arbëreshë), gli usi, i costumi e le tradizioni tipiche.
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La storia di Santa Sofia d'Epiro iniziò prima della venuta degli albanesi di rito bizantino (o greco) provenienti dalla regione della Ciamuria (Epiro) nella Calabria Settentrionale alla fine del XV secolo, con il borgo che venne fondato vicino ad una piccola masseria abbandonata preesistente. Il vasto arco di colline che si estende a nord-est di Bisignano e scende fino al fiume Crati, fu diviso fin dal Medioevo in cinque grosse contrade: il feudo "Terra di Santa Sofia", composto dai casali di Musti, Appio, San Benedetto, Pedilati e Santa Sofia, appartenente ai vescovi di Bisignano da Papa Celestino III, con la bolla del 13 aprile 1192, e ratificata dal re di Sicilia Tancredi.
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Il centro Antico di Santa Sofia d'Epiro è allocato lungo una linea che si sviluppa da Est verso Ovest; da fonti filologiche si sa che nell'area occidentale, nella zona adiacente all'attuale chiesa di Santa Sofia (Qisha Vjeter, 39.548479°N 16.32857°E39°32′54.52″N, 16°19′42.85″E), nel IX secolo sorse un minuscolo villaggio fondato da soldati greci, in seguito abbandonato o distrutto. Nel XV secolo, quando giunsero i profughi albanesi a ripopolare le cinque contrade sterminate dalla peste nera, si insediarono strategicamente nei pressi della chiesa vecchia (Santa Sofia – Terra), mentre, con molta probabilità, un secondo gruppo si accampò sul fianco Est.
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===== Biblioteca Civica ===== La Biblioteca Civica "Angelo Masci" è stata istituita il 24 marzo del 1981. Ubicata nel centro storico, nel signorile Palazzo Bugliari (XIX secolo, 39.54591°N 16.329597°E39°32′45.28″N, 16°19′46.55″E) fino a pochi anni fa, è stata spostata presso i nuovi locali siti in via Ospizio. È dotata di uno Statuto, approvato nel 1986, conforme alla Legge Regionale nº 17/85. Didatticamente è organizzata secondo il sistema "a scaffale aperto" seguendo le norme biblioteconomiche attualmente in uso: classificazione decimale Dewey; Catalogazione Descrittiva; Catalogazione Semantica. La struttura gestisce con sistemi informatici il proprio patrimonio libraio che ha raggiunto 7 000 unità bibliografiche.
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Il territorio di Santa Sofia ha un'estensione totale di circa 39 km², ha una morfologia tipicamente collinare e un'altitudine media compresa tra i 550 e i 750 metri s.l.m. La sua rete idrografica è costituita da numerosi torrenti, e i due corsi d'acqua più importanti sono il fiume Crati e il torrente Galatrella. Confina con i comuni di Bisignano a Sud-Ovest, di Tarsia a Nord e a Nord-Ovest, di San Demetrio Corone ad Est e di Acri a Sud-Est.
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