Vaccarizzo Albanese, in breve
Vaccarizzo Albanese (Vakarici in arbëreshë) è un comune italiano di 1 005 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Si trova sul versante settentrionale della Sila Greca, alle pendici della Serra Crista d'Acri (1125 m s.l.m.). Centro cittadino della comunità albanese d'Italia (arbëreshë), mantiene l'antica lingua albanese (arbërisht), gli abiti tipici tradizionali e il rito bizantino, sotto la giurisdizione religiosa dell'eparchia di Lungro.
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Vaccarizzo Albanese fu fondato intorno al 1470, dopo la morte dell'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg (1468) e l'avanzata turca ottomana nella penisola balcanica, da gruppi di profughi che si stanziarono sulle colline della Pre-Sila greca, dopo una breve sosta di circa due anni nel tarantino, fondando tra gli altri anche i casali di San Demetrio Corone, Macchia Albanese, San Giorgio Albanese, San Cosmo Albanese, Santa Sofia d'Epiro e Spezzano Albanese. Nel XVI secolo, il luogo, in cui è situato oggi il paese, faceva parte del feudo dei Principi Sanseverino. Nel XVII secolo il feudo passò nelle mani del Duca di Corigliano e si estendeva dal Cino al Crati, dalle colline sopra Vaccarizzo e San Giorgio fino al Mar Ionio.
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Importante è la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Due chiese parrocchiali omonime, l'una di rito greco-bizantino, l'altra di rito latino si trovano nella piazza principale. Si possono ammirare due fonti battesimali e un pregevole coro ligneo. Il tabernacolo della chiesa è opera dell'artigiano Giuseppe Serembe. Interessanti sono le fontane e il palazzo che ospita il municipio dove si trova una lapide-ricordo di Pasquale Scura. In via Fontana delle spose si può visitare il museo del costume albanese, dove è raccolto parte del vestiario degli Albanesi d'Italia.
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Il 2 aprile ricorre la festa religiosa più importante in onore a San Francesco di Paola (Shën Çiku i Paulës). Il 21 novembre si svolge la festa patronale di Nostra Signora di Costantinopoli (Shën Mëria e Menxasporis), la Madonna dei massari. È consuetudine della popolazione, durante la festa dell'Epifania (Ujët të pagëzuam), recarsi alla fontana vecchia (kroi i vjetër) per la benedizione delle acque che viene portata nelle case per essere cosparsa. Ancora in uso, in particolari festività religiose bizantine o culturali, i tradizionali costumi (mbrojet) femminili albanesi. Epifania - Benedizione delle acque alla "Fontana vecchia" (Kroi i vjetër). 2 aprile - San Francesco di Paola (Shën Çiku i Paullës). Pasqua - Riti Pasquali secondo il calendario bizantino (Pahkët).
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