Caloveto, in breve
Caloveto (Calëvìtë in calabrese) è un comune italiano di 1 034 abitanti della provincia di Cosenza, dove l'agricoltura costituisce l'attività prevalente. È situato sulla riva destra del fiume Trionto a 385 m sul livello del mare. Conserva una strada di origine visigotica di cui si trovano i resti in un tratto nei pressi del camposanto.
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Caloveto nacque nel IX secolo allorquando un gruppo di monaci acemeti vi si stabilì, scavando nella roccia una serie di grotte, che funsero da monastero (in cui venerare il loro santo, Giovanni Calibita), nonché da chiesa e da approvvigionamento idrico degli abitanti che da lì a poco popolarono il borgo. Col tempo, quindi, attorno al monastero di S. Giovanni Calabita, si addensò una piccola comunità agricola che diede origine a Caloveto. Il suddetto monastero, originariamente di rito greco e poi (1237) latinizzato dai Benedettini, ospitò nell'anno 1003 san Bartolomeo da Rossano, allora ancora dodicenne, che vi restò per tutto il tempo in cui non si perfezionò nello studio dei sacri testi e nella disciplina della vita monastica.
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Caloveto è un paese che mantiene vive le proprie tradizioni locali: il patrono è San Giovanni Calybita per il quale ogni anno viene organizzata una processione per le vie del paese e nel centro storico. Il centro storico è formato dalla Piazza dei Caduti e dall'antica Chiesa; procedendo poi verso la zona del "Pedale" si può ammirare la grotta di San Giovanni. Fino a pochi anni fa il 15 maggio si teneva la fiera "del ponte", anticamente una fiera di bestiame, in onore al patrono San Giovanni Kalybita. A Caloveto si possono gustare i tipici piatti locali come la "Sozizza", i Maccarruni a ferretti" e tante altre prelibatezze che ne fanno un paese dove la gastronomia viene sempre al primo posto;
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