San Cosmo Albanese, in breve
San Cosmo Albanese (Strigàri in arbëreshë, San Cuòsimu in calabrese) è un comune italiano di 552 abitanti della provincia di Cosenza, in Calabria. Posto ad un'altitudine di 400 metri s.l.m. e attraversato da vari corsi d'acqua, si trova nel versante settentrionale della Sila Greca, non lontano da San Demetrio Corone, in un suggestivo scenario di ulivi e dal tipico paesaggio collinare. Piccola comunità arbëreshë della Calabria, fa parte dell'Eparchia di Lungro, e mantiene la cultura, la lingua, i costumi e il rito bizantino, preziose peculiarità ereditate dai propri antenati.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Nel territorio dell'attuale comune di S. Cosmo preesisteva alla venuta degli albanesi un minuscolo agglomerato rurale (Santo Cosma) prima dipendente dal monastero greco-basiliano dei SS. Cosma e Damiano (ubicato nel sito dell'attuale Santuario) e poi aggregato con esso nel XII secolo al monastero di S. Adriano. La prima menzione del monastero basiliano dei SS. Cosma e Damiano (secondo Stefano Rodotà si sarebbe trattato, almeno per un certo periodo, di un monastero femminile) si ha in una bolla di papa Urbano II che nel 1088 lo pone, con il monastero di S.
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Il santuario dei Santi Cosma e Damiano in Via Santuario, di epoca barocca, eretta sugli avanzi di un antico monastero, rappresenta uno dei gioielli artistici delle comunità arbëreshë. Nella chiesa si può ammirare una serie di interessanti affreschi bizantini del pittore cretese Niko Gianakakis e mosaici della bottega d'arte Mellini di Firenze che simboleggiano gli aspetti più significativi dell'intervento divino nel mondo e della liturgia greco-bizantino.La festa patronale inizia il 18 settembre con l'esposizione dei Santi Cosma e Damiano e si conclude il 27 settembre con la divina liturgia presieduta dal Vescovo dell'Eparchia di Lungro. A novembre si ripete la festa secondo il calendario bizantino e si celebra la seconda domenica di Novembre.
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Il 27 settembre di ogni anno si svolge una grande fiera-mercato con festeggiamenti in onore ai Santi Cosma e Damiano, patroni del paese e nella cui chiesa giungono in pellegrinaggio migliaia di fedeli, provenienti da ogni parte della regione. Si possono ammirare in questa occasione i variopinti e caratteristici costumi albanesi delle donne provenienti dai centri albanofoni limitrofi. In novembre si festeggia San Cosma e Damiano (Shën Kozmaj) ed è una festa tipicamente locale.
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Risultano insistere sul territorio del comune 12 attività industriali con 38 addetti pari al 47,50% della forza lavoro occupata, 7 attività di servizio con 16 addetti pari al 20,00% della forza lavoro occupata, altre 9 attività di servizio con 20 addetti pari al 25,00% della forza lavoro occupata e 2 attività amministrative con 6 addetti pari al 7,50% della forza lavoro occupata. Risultano occupati complessivamente 80 individui, pari all'11,40% del numero complessivo di abitanti del comune. I sancosmitani erano detti valamìrë per l'abbondanza e la qualità dell'olio d'oliva. Uliveti: 800 ha; Seminativo: 400 ha; Agrumeti: 100 ha; Vigneti: 40 ha; Bosco ceduo: 120 ha (di cui, bosco comunale Pillaro: 80 ha); Incolto: 67 ha
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Proseguendo dalla zona di Sibari fino a Cantinella attraverso un paesaggio collinare per 20 km, si raggiungono i tre borghi albanesi di San Giorgio Albanese, Vaccarizzo Albanese e San Cosmo Albanese. Queste comunità si distinguono, non solo per la caratteristica disposizione geografica, tra mare e monti, ma soprattutto perché appartengono ad una realtà etnica e linguistica particolarmente antica: le comunità albanesi di Calabria.
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