Spezzano Albanese, in breve
Spezzano Albanese (Spixana in arbëreshe) è un comune italiano di 6 353 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. La cittadina, posta sulla bassa valle del Crati, è una delle comunità più numerose di etnia, cultura e lingua arbëreshe, ovvero italo-albanese. Per numero di cittadini, infatti, oggi è tra la più grandi fra le colonie albanesi d'Italia. Il rito bizantino, o greco-cattolico, tipico elemento caratterizzante l'identità degli italo-albanesi, a causa delle pressioni ecclesiastiche limitrofe, è stato dimesso.
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Dopo la morte di Giorgio Castriota Scanderbeg (1468) sempre più città e fortezze albanesi caddero sotto il giogo degli ottomani. Molti albanesi, certi della ospitalità che avrebbero ricevuto dagli Aragonesi nel Regno di Napoli, seguirono l'esempio di quelli che in precedenza si erano insediati in Italia meridionale (Campania, Molise, Puglia) e decisero di abbandonare la loro patria. Quindi, dai porti di Ragusa, Scutari e Durazzo lasciarono la loro terra su navi veneziane, napoletane e albanesi, ma anche utilizzando barche di fortuna, e approdarono nel regno di Napoli. I primi gruppi di immigrati albanesi arrivarono in Calabria intorno 1470;
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Spezzano Albanese ospita un sito archeologico, Torre Mordillo, nel quale si trovano i resti di un insediamento dell'Età del Ferro comprensivi di una necropoli; l'unico manufatto visibile è la torre di sezione circolare che denomina il luogo, ben visibile da grande distanza nella piana dell'Esaro. I reperti rinvenuti in questo sito che non siano stati trafugati si trovano sparsi in vari musei, tra cui il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, il Museo Pigorini a Roma ed altri. Nessun serio tentativo di valorizzare l'area è stato compiuto nel tempo, tanto che attualmente il sito versa in stato di abbandono.
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Esistono vari istituti civici di cultura, fra i più noti: la Biblioteca Comunale "Zef A. Nociti" in via Nazionale e il Centro Sociale Anziani "Agostino Ribecco". Musei Museo archeologico di Torre Mordillo I costumi tradizionali albanesi, riccamente ornati, fanno ancora parte del patrimonio culturale di Spezzano Albanese, e vengono tramandati di madre in figlia.
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Agricoltura, piccoli impianti industriali nelle due aree di insediamento produttivo e alcuni servizi. Anche le Terme di Spezzano Albanese sono una delle risorse del territorio. L'utilizzo delle sorgenti delle Terme di Spezzano Albanese da parte delle popolazioni locali si perde nella memoria dei tempi. Risale ai primi del Novecento il regio decreto di autorizzazione per lo sfruttamento delle stesse ai fini termali. Alterne vicende imprenditoriali condussero, nell'ultimo ventennio, ad un graduale decadimento e attualmente le Terme risultano chiuse. L'ultima gestione è stata quella affidata alla società Calabria Terme e Salute, il cui contratto venne rescisso nel 2019 per morosità sui pagamenti dell’affitto della struttura.
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Situato su una collina a circa 320 m s.l.m., domina la piana di Sibari e la valle dell'Esaro, con la vista del massiccio del Pollino. Il territorio del comune confina con i comuni di Terranova da Sibari, San Lorenzo del Vallo, Tarsia, Cassano all'Ionio, Castrovillari e Corigliano-Rossano.
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