Saracena, in breve
Saracena è un comune italiano di 3 227 abitanti situato nella parte settentrionale della provincia di Cosenza in Calabria.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Si vuole che Saracena discenda dall'antica Sestio, fondata dagli Enotri, come riferiscono Strabone, Stefano di Bisanzio e Padre Giovanni Fiore da Cropani, il quale, nella sua “Della Calabria illustrata”, così parla di Saracena: “Terra antichissima, è la medesima, che già fiorì col nome di Sestio, edificata dagli Enotri. [...] Fu ella la sesta Terra edificata da Enotrio Arcade in Calabria, cinquecento sessanta anni prima della Guerra Troiana, e perciò fu denominata Sestio”.
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La pinacoteca di Saracena, ubicata nei locali dello storico Palazzo Mastromarchi, è intitolata al pittore e poeta Andrea Alfano (1879-1967). Contiene al suo interno una collezione di oltre 250 tra dipinti, disegni e sculture di artisti italiani e stranieri. L'ambito della raccolta è il Novecento. La costituzione della pinacoteca, inaugurata il 1º maggio del 1985 congiuntamente alla Biblioteca Comunale, era stata resa possibile dalla donazione fatta dai superstiti soci fondatori dell'Associazione Artistico-Culturale “Sestium”, attiva a Saracena dal 1952 fino alla metà circa degli anni Settanta.
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La maggior parte delle iniziative culturali si svolge presso il nuovo Auditorium degli Orti Mastromarchi, in centro storico, inaugurato il 31 marzo 2012. La costruzione sorge sull'area un tempo destinata ad orti di uno dei vecchi palazzi signorili di Saracena, il palazzo Mastromarchi, ubicato in prossimità della Chiesa di S. Maria del Gamio. Le principali attività ospitate all'interno dell'auditorium nel corso dell'anno sono quelle cinematografiche, teatrali e musicali (concerti), ma non mancano convegni e presentazioni di libri. La Biblioteca Comunale, inaugurata nel 1985, si trova in Via Agostino Casini, nei pressi di Piazza XX Settembre.
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In ambito gastronomico numerosi sono i piatti e i prodotti tipici. La pasta fatta in casa, per esempio: maccheroni cavati col ferro, lagane e ceci, orecchiette, gnocchi. Tra i secondi piatti troviamo il capretto al forno, il soffritto di agnello, le mazzacorde, le melanzane ripiene. Tra i salumi la soppressata, la salsiccia, il capocollo, il guanciale. Infine i dolciumi: cannaricoli, grispelle, cuddure, zuccariddi, taralli. Il prodotto tipico senz'altro più importante e riconosciuto è il vino Passito di Saracena Il Moscato a Governo di Saracena è considerato un prodotto di nicchia; i ritmi naturali da osservare per la maturazione, la raccolta, l'appassitura ideale delle uve;
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Saracena è un comune prevalentemente agricolo, con presenze industriali di un certo peso circoscritte per lo più alla prima metà del XX secolo (industrie boschive Rüeping, anni '10-'30, e Palombaro, anni '50). La maggiore produttività è nel campo dell'olivicoltura, effettuata con impianti ad estrazione continua di nuova generazione. La rinomanza dell'olio extravergine d'oliva di Saracena può rilevarsi anche nella presenza di un elevato numero di oleifici. Altri prodotti e produzioni locali sono il vino, la birra, i fichi, il grano ed il legname. In campo enologico, Saracena deve la sua fama in Calabria e in Italia alla produzione del Moscato di Saracena, un vino passito da meditazione dal caratteristico profumo, ottenuto dai vitigni Malvasia, Guarnaccia e Odoacra.
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Saracena è situata su una collina rocciosa che si sviluppa sul versante est della valle del fiume Garga ai piedi dei Monti di Orsomarso, questi ultimi appendice meridionale del Parco nazionale del Pollino. A pochi chilometri dal centro abitato, quasi di fronte ad esso, si trova la Grotta di San Michele Arcangelo detta comunemente Grotta di Sant'Angelo, un'ampia cavità carsica che si apre a 750 metri circa s.l.m. nella parete calcarea ad ovest del fiume Garga, abitata dal Neolitico antico fino alla media Età del bronzo. Fra le altre risorse naturalistiche vanno annoverati il Monte Caramolo, che con i suoi 1.827 metri è il punto più alto del territorio comunale, il Piano di Novacco, il Piano di Masistro, il Timpone Scifariello ed il laghetto di Tavolara.
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