Scalea, in breve
Scalea (Scalìa in calabrese, Skalia in greco bizantino) è un comune italiano di 11 842 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Sorge in prossimità dell'antica Laos, città della Magna Grecia.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Scalea è uno dei paesi più importanti e più antichi dell'alto Tirreno cosentino. Nelle grotte di Torre Talao sono stati rinvenuti, nel corso di scavi archeologici, manufatti di pietre ed ossa dell’epoca paleolitica. Durante la civiltà del bronzo, del ferro e nella fase protostorica (X-VII secolo a.C.) gli uomini vivevano nelle valli del Lao in piccole comunità: prova di questo periodo è lo scoglio di Torre dell'isola, una delle prime stazioni dell’uomo nell’Italia meridionale. Durante gli scavi nelle grotte di Torre Talao sono state rinvenute prove della fase musteriana in Calabria, oltre i resti della fauna pleistocenica riferibili all'industria paleolitica media.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Dopo la costruzione di un convento francescano nel XIII secolo ad opera di Pietro Cathin, discepolo di Francesco d'Assisi, Scalea divenne un centro religioso e culturale. La chiesa, meglio conosciuta come "Madonna del Carmine", è ricca di monumenti e opere d'arte. La Madonna del Carmine è la patrona di Scalea e si festeggia il 15 e 16 luglio di ogni anno. La mattina del 16 luglio il sindaco, a nome della cittadinanza, offre un "cero" Votivo alla Madonna. Il giorno della festa la statua della Madonna è portata in processione per le vie principali del paese. Partecipano alla processione donne con le "cinte" portate sul capo. La cinta è formata da un telaio in legno, riccamente addobbata, predisposta per reggere i ceri votivi.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Scalea ospita il Laos Fest, un festival di musica indipendente esordito nel 2003 e ripreso nel 2021 dopo una pausa di 15 anni. Il cantautore napoletano Tony Tammaro dedica una canzone alla città di Scalea. Si tratta del brano di apertura del terzo album discografico Da granto farò il cantanto del 1992.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Le attività primarie di Scalea sono state storicamente l’agricoltura e la pesca, anche se oggi sono quasi del tutto scomparse. Fino agli anni settanta, la zona parallela al mare era coltivata a cedri, poi lo sviluppo edilizio ha portato i proprietari a vendere i loro terreni ricavandone guadagni maggiori rispetto a quelli che avrebbero ottenuto dalla vendita dei prodotti agricoli. La situazione socioeconomica del comune oggi è caratterizzata da un'economia di consumo sussidiata, nella quale gli afflussi netti di risorse finanziarie dall'esterno sopravanzano gli investimenti lordi e concorrono a finanziare largamente i consumi.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il territorio comunale, di forma quadrangolare, con la base maggiore di circa 8 km adagiata sul mar Tirreno, ha una profondità verso l'interno di circa 3 km e un'estensione totale di 22,56 km². Esso confina a nord con San Nicola Arcella, ad est con Santa Domenica Talao, a sud-est con Orsomarso, a sud con Santa Maria del Cedro ed a ovest con il mar Tirreno. La cittadina si dispone su un vasto promontorio, che delimita a sud il Golfo di Policastro. I rioni più antichi si dispongono arroccati a gradoni, posti ad una quota di 75 m sul livello del mare; la parte più moderna si sviluppa lungo la costa.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.