Scala Coeli, in breve
Scala Coeli (Σκάλα Κοίλη, Skàla Coèle in greco bizantino ossia "scala concava") è un comune italiano di 733 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.
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Se alcuni storici fanno risalire l'origine di Scala Coeli all'età del ferro, altri studiosi ne attribuiscono la fondazione a Filottete durante il suo esilio da Troia. Inserita nella Decima Circoscrizione dei domini bizantini, Scala Coeli fu dotata di costruzioni atte alla difesa dagli attacchi saraceni. A questo periodo risale la costruzione dei palazzi Vizza e Maiorano (con quest'ultimo tuttora soprannominato "Castello"). Con il passaggio alla dominazione dei normanni, nel 1250 Scala Coeli e i casali Motta e San Maurello vennero aggregati alla Contea di Cariati, seguendone le vicende feudali per secoli. Già all’inizio del Trecento è documentata nella “Terra Scalae”, diocesi di Rossano, la presenza di un folto gruppo di religiosi.
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Chiesa di Santa Maria Assunta, nel centro storico Chiesa di Sant'Antonio da Padova, al cui interno spicca un dipinto del XIX secolo Chiesa Beata Vergine del Carmelo, costruita poco fuori dal centro abitato, ma in un luogo di passaggio per i tanti che ogni mattina si recavano al lavoro nei campi. Nel 1579, venne istituito, annesso alla chiesa, il convento della Santissima Trinità, retto dai frati carmelitani Palazzo Maiorano, noto con l'appellativo di Castello, situato nei pressi della Chiesa di Santa Maria Assunta Grotte dei monaci basiliani Monumento ai caduti
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L'abitato di Scala Coeli è collocato a 370 metri di altitudine sulle ultime propaggini della Sila Greca, su una rupe posta alla sinistra della valle incisa dal fiume Nicà. Il territorio comprende anche una porzione del litorale ionico (Basso Ionio Cosentino), nel tratto compreso tra i comuni di Mandatoriccio a nord e di Cariati a sud.
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