Terranova da Sibari, in breve
Terranova da Sibari (Terranova da Sibbari in calabrese) è un comune italiano di 4 441 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.
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Già conosciuta con il nome di Terranova del Vallo e poi di Terranova di Calabria Citra, secondo molti storici affonda le sue radici nella civiltà Magna-Greca. Fondata dai superstiti di Thurii, sarebbe stata distrutta in seguito alla guerra con Kroton. L'attuale nome, assunto dopo l'Unità d'Italia grazie al R. Decreto n.1704 del 18 febbraio 1864, viene fatto derivare da quello delle due antiche città di Thurium e Sybaris, da cui Thurium Novum a Sibari (Terranova da Sibari). Richiama la vicenda che condusse, col sostegno di Pericle nel 444-443 a.C., alla fondazione di Thurii dai vincitori nella guerra civile sibarita. Terranova da Sibari è conosciuta per il suo castello feudale (privato), mai restaurato, che conferisce una particolare importanza al centro storico.
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Il patrimonio storico-artistico di Terranova segna una serie di complesse vicende che la rendono cittadina preziosa e ricca di opere d'arte. Di particolare interesse è la fontana principale del paese, Torre Acquanova, che ha alla base una lunga vasca con rivestimento a mattoncini e tre canali per l'acqua. Sopra si eleva una torre con orologio a base quadrata che reca una lapide marmorea con la scritta: "Auspice Francesco De Angelis il Municipio alla cittadinanza plaudente donava le acque nel maggio 1892". Il nome "Acquanova" le è stato dato per ricordare che esisteva prima di questa data un altro acquedotto la cui condotta idrica era disposta su una serie di archi.
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A Terranova da Sibari furono girate alcune scene del film Il brigante Musolino, film del (1950) con regia di Mario Camerini e soggetto di Leonviola-Monicelli-Steno. È ispirato alla vera storia del brigante calabrese Giuseppe Musolino, conosciuto come u rre dill'Asprumunti ("il Re dell'Aspromonte"), detto anche "Peppe" Musolino, il quale, dal manicomio di Reggio Calabria in cui era rinchiuso, protesterà poi per diverse imprecisioni nel film, giustificando però la didascalia finale sulla libertà creativa. L'opera si avvalse di un cast d'eccezione, e tra gli interpreti principali troviamo infatti Silvana Mangano, nei panni di Mara, e Amedeo Nazzari, nei panni del brigante Peppe Musolino e Arnoldo Foà nei panni dell'avvocato.
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Tipica terranovese è la "lagana ceci e finocchio" ovvero tagliatelle ceci e finocchio selvatico della zona, piatto questo che viene preparato in occasione della festività di San Giuseppe, ricorrente annualmente il 19 marzo. Vecchiarelle, Turdiddri e Cannaricoli sono invece dolci natalizi di antica tradizione calabra, molto conosciuti e diffusi su tutto il territorio regionale. Di lunga tradizione contadina terranovese è anche l'allevamento e la lavorazione delle carni del maiale la preparazione di salami ed altri insaccati. Non è tipica del posto la preparazione della famosa 'Nduja calabra, che è invece prodotta prevalentemente nella zona di Spilinga ed in altri paesini del vibonese e catanzarese.
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È situato su una collina tra il fiume Crati e le estreme propaggini della Sila greca, non lontano dalla costa ionica, dalla quale si può osservare il suggestivo panorama del massiccio del Pollino e la vasta Piana di Sibari. Il territorio del comune risulta compreso tra i 19 e i 367 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 348 metri.
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