Longobardi, in breve
I Longobardi furono una popolazione germanica, protagonista tra il II e il VI secolo di una lunga migrazione che la portò dal basso corso dell'Elba fino all'Italia. Questo movimento migratorio ebbe inizio nel II secolo, ma soltanto nel IV l'intero popolo avrebbe lasciato il basso Elba; durante lo spostamento, avvenuto risalendo il corso del fiume, i Longobardi approdarono prima al medio corso del Danubio (fine V secolo), poi in Pannonia (VI secolo), dove consolidarono le proprie strutture politiche e sociali, si convertirono parzialmente al cristianesimo ariano e inglobarono elementi etnici di varia origine, prin…
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Secondo le loro tradizioni, riportate nell'Origo gentis Langobardorum e riprese da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum (dove tuttavia lo storico rigetta la leggenda, qualificandola come «ridiculam fabulam», "favola ridicola", e bollando i fatti narrati come «risu digna et pro nihilo habenda», "degni di riso e privi di qualsiasi valore"), i Longobardi in origine si chiamavano Winnili e abitavano la Scania. Sotto la guida dei fratelli Ibor e Aio, figli di Gambara, migrarono verso sud, sulle coste meridionali del Mar Baltico, e si stabilirono nella regione chiamata "Scoringa". Presto vennero in conflitto con i vicini Vandali, anch'essi Germani, e si trovarono in difficoltà poiché il loro valore non bastava a compensare l'esiguità numerica.
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Non ci sono pervenute testimonianze originali della cultura letteraria germanica, propria dei Longobardi. Il patrimonio delle saghe, tramandato oralmente, è andato perduto, eccezion fatta per quanto conservato nel testo, redatto in latino, della Origo gentis Langobardorum, conservato in alcuni manoscritti delle Leges Langobardorum e quanto tramandato in forma di aneddoti, o addirittura ridicolizzato come «ridiculam fabulam», da Paolo Diacono.
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Durante la lunga fase nomade, l'economia dei Longobardi si basava su rudimentali forme di allevamento e agricoltura, senza che fossero presenti differenziazioni di ceto significative. La continua conflittualità con altri popoli vicini aggiungeva poi le risorse derivanti dalle razzie. Il processo di crescita del rilievo economico e sociale dei guerrieri crebbe considerevolmente durante le ultime fasi della migrazione, con lo stanziamento in Rugilandia, nel Feld e soprattutto in Pannonia: le necropoli di questo periodo attestano infatti la presenza di ricchi corredi funebri composti soprattutto di armi e di oggetti d'oreficeria.
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