Domanico, in breve
Domanico è un comune italiano di 920 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Di incerta origine, il borgo fino al 1445 appartenne all'arcivescovo di Cosenza. Compreso nella Contea di Rende appartenne agli Adorno (1445-1532) e successivamente ai de Alarcón y Mendoza, marchesi della Valle Siciliana (1532-1806) che lo tennero fino all'eversione della feudalità. Fu danneggiato dal terremoto del 1905. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica n. 1533 del 18 maggio 1976. Stemma Lo stemma di Domanico è stato estratto dall'Archivio di Stato di Napoli, come bozzetto autenticato dal Direttore dell'Istituto stesso con relativa nota esplicativa sulla dicitura posta sul sigillo di detto Comune esistente nel Fondo Voci di Vettovaglie, dicembre 1728, fascio 58, fascicolo 14, pagina 29. Gonfalone
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
È la chiesa matrice parrocchiale, di costruzione settecentesca, situata nel cuore del centro storico di Domanico. L’accesso avviene tramite una caratteristica e lunga scalinata che conduce al portale. Quest'ultimo è fiancheggiato da due colonne sormontate rispettivamente da una croce e da un agnello marmoreo, opera dello scultore Antonio Giordano (1875). La facciata, caratterizzata da un portale ad arco a tutto sesto e da uno stemma centrale, presenta un paramento a bugnato rustico, con un ordine superiore scandito da lesene con capitelli corinzi. Al centro si apre un finestrone con balcone, sormontato dalla raffigurazione dell’agnello con la croce e da un timpano decorato con rosone. Sul finestrone è incisa la data del restauro del 1911.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'economia è basata sull'agricoltura, con produzioni di cereali e patate. Notevoli anche la pastorizia e la silvicoltura, con produzione di legname e castagne. Il turismo ha trovato un avvio nella frazione Potame ove nel 1962 è sorto un villaggio residenziale con impianti ricettivi e di svago. La mancanza di altre attività ha determinato un forte movimento di emigrazione stagionale e permanente verso l'Italia settentrionale ed i paesi dell'Europa Occidentale.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il paese, centro dell'alta valle del Busento, affluente di sinistra del Crati, situato sul versante interno della Catena Paolana, alle falde del Monte Cocuzzo (1.541 m), sorge a 730 metri sul livello del mare (l'altitudine è riferita al piazzale antistante alla chiesa-parrocchiale di San Giovanni Battista). L’abitato si allunga sul crinale di un dosso alla sinistra del fiume, ai lati della strada che collega Cosenza ad Amantea. Il territorio comunale si dispone su un profilo altimetrico compreso tra 499 e 1294 metri sul livello del mare.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.