Montegiordano, in breve
Montegiordano è un comune italiano di 1 499 abitanti della provincia di Cosenza. Il paese è diviso in due nuclei abitativi, Montegiordano Centro a 619 metri s.l.m., e la frazione Marina, a 20 metri s.l.m. che si sviluppa proprio adiacente alla costa jonica. Il suo territorio era già abitato in epoche remote, come testimoniato da importanti ritrovamenti di epoca romana e greca.
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Il primo nucleo abitativo di cui si ha traccia risale al IV secolo a.C. Esistono quindi tracce di Montegiordano già in età ellenistica. Sul pianoro di Menzinara sono stati ritrovati i resti di una fattoria ellenistico-romana, datata dalla seconda metà del IV secolo a.C. ai primi del III secolo a.C. Ma il territorio montegiordanese, doveva essere frequentato già dal VI secolo a.C. Lo storiografo dell'alto Ionio, Giorgio Toscano, nato ad Oriolo nel 1630, nella sua Cronaca narra, infatti, che Pitagora di Samo, durante i suoi spostamenti tra Crotone e Taranto, fosse solito riposarsi e ristorarsi a Montegiordano, nella località Castello. L'attuale paese di Montegiordano risulterebbe fondato fra il 1645 e 1649.
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A Piano delle Rose (località Castello), che si trova sopra la Marina di Montegiordano, sorge un castello seicentesco, costruito dai Pignone del Carretto, come residenza invernale e di caccia. Il castello è dotato di vasti locali, una volta adibiti a stalle e magazzini, disposti attorno ad un bel cortile pavimentato a massicciata, con pozzo centrale. Una scala ed un ampio arco a tutto sesto, danno accesso al piano superiore. Poco più a valle del castello, sorge quella che una volta era la cappella gentilizia dedicata alla Madonna del Carmine. Questa cappella, abbandonata perché fatiscente, risale al principio del secolo scorso, e fu ricostruita in seguito allo sbancamento di un'altra precedente, la quale ne sostituiva ancora un'altra.
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Il Cementificio è una vecchia fabbrica, un opificio che si erge di fianco alla strada statale 106 Jonica. Ridotto ad un ammasso di ferraglie e saccheggiato dai ladri del ferro e non solo, l'ex cementificio Zippitelli, è rimasto sempre lontano dall'attenzione. La nascita del cementificio di Montegiordano è collegata all'abbondante presenza in loco della pietra marna, roccia calcarea contenente una sensibile quantità di argilla, utilizzata come miscela nella formazione del cemento Portland, previa cottura a circa 1500 °C. La produzione giornaliera era di circa 600 quintali.
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